Approfondimento
Ricreare la cremosità tipica del pesto genovese senza formaggio e senza frutta a guscio tradizionale (i pinoli) è la vera sfida tecnica di una ricetta vegetale come questa: Barilla la risolve puntando sugli anacardi, che grazie al loro contenuto di grassi naturali riescono a dare corpo e rotondità al condimento in modo simile a quanto farebbero il parmigiano o il pecorino nella versione classica, senza però alcun derivato animale.
La percentuale di basilico dichiarata (35,6%) è piuttosto alta per un prodotto industriale di questo tipo, e si traduce in un sapore più deciso rispetto a un pesto "annacquato" da oli neutri in eccesso. L'assenza di conservanti aggiunti è coerente con l'indicazione di conservarlo in frigorifero per pochi giorni dopo l'apertura, un compromesso tipico dei prodotti freschi rispetto a quelli industriali più stabilizzati. Nessun glutine né lattosio nella lista ingredienti lo rende inoltre una scelta praticabile anche per chi ha intolleranze comuni, un aspetto che raramente si trova già risolto in un pesto pronto al basilico.
Fonte: informazioni tecniche verificate sul sito ufficiale del produttore · A cura della Redazione Colpaccio · Come lavoriamo
